La lettera di María Corina Machado dopo la notizia del Nobel

“Non c’è Pace senza Libertà” María Corina Machado accetta il Nobel per la Pace e guarda al futuro del suo Popolo: “Ora procediamo con maggiore forza”

Un testo sobrio ma potente, rivolto a chi ha sofferto, resistito e continuato a credere nella libertà nonostante tutto. Nelle parole di Machado non c’è trionfalismo, ma una gratitudine profonda e una chiamata collettiva alla responsabilità. Machado non parla “da vincitrice”, ma come voce di un popolo che non si è mai arreso. Il suo messaggio — rivolto tanto ai venezuelani quanto alla comunità internazionale — è chiaro: la pace senza libertà è solo silenzio imposto.

Traduzione Lettera diffusa dallo staff di Machado JPG:
lettera di Maria Corina Machado post nobel per la pace 2025“Con profonda gratitudine, accetto l’onore di ricevere il Premio Nobel per la Pace, conferitomi dal Comitato norvegese del Nobel, e lo ricevo in nome del popolo del Venezuela, che ha lottato per la sua Libertà con ammirabile coraggio, dignità, intelligenza e amore.”

“Noi venezuelani hanno sofferto 26 anni di violenza e umiliazione per mano di una tirannia ossessionata dal soggiogare i cittadini e spezzare l’anima della nazione. La macchina dell’oppressione è stata brutale e sistematica, caratterizzata da detenzioni, torture, sparizioni forzate ed esecuzioni extragiudiziali che costituiscono crimini contro l’umanità e terrorismo di Stato.”

“Tuttavia, la risposta del popolo è stata ferma e indomabile. Abbiamo forgiato un movimento civico formidabile, superando le barriere che il regime aveva costruito per dividerci, e abbiamo unito la nazione in un desiderio potente: Pace nella Libertà. Questo lungo cammino ha comportato costi indescrivibili: migliaia di vite sacrificate e milioni costretti ad abbandonare la propria terra.”

“Questo premio è un impulso unico che inietta energia e fiducia nei venezuelani, dentro e fuori il paese, affinché completiamo il nostro compito. Questo immenso sostegno dimostra che la comunità democratica mondiale comprende e condivide la nostra lotta. È un forte richiamo affinché la transizione verso la democrazia in Venezuela si concretizzi immediatamente, così come l’abbiamo chiesto con forza nella vittoria elettorale del 28 luglio.”

“Noi venezuelani riconosciamo che, così come abbiamo dato tutto nella nostra lotta cittadina, il sostegno dei nostri autentici alleati è stato decisivo. Ai popoli delle Americhe e del mondo e ai loro coraggiosi leader che ci sostengono, rivolgo il mio profondo ringraziamento dal fondo del mio cuore. La storia del Venezuela scriverà i loro nomi in modo indelebile.”

“Il nostro popolo ha compreso che non può esistere Pace senza Libertà, e che conquistarla e difenderla richiede una forza morale, spirituale e fisica enorme. Il Venezuela sarà libero, e questo traguardo diffonderà coraggio e speranza in tutte le Americhe, perché libertà, democrazia e prosperità sono i pilastri che ci uniscono.”

“Questo premio è tuo. È un riconoscimento a ciò che abbiamo ottenuto insieme e un promemoria di ciò che ancora manca. Ora procediamo con ancora maggiore forza, fiducia e fede incrollabile, perché andiamo mano nella mano con Dio, fino alla fine.”

Leonardo Alfatti Appetiti

Leonardo Alfatti Appetiti

Classe 97, giornalista pubblicista, innamorato di un Paese che probabilmente non potrà mai visitare, odia chi scrive di sé in terza persona.